Nelle politiche di sostenibilità di GSI, la gestione responsabile delle risorse passa attraverso un piano attento di azioni orientate a ridurre l’impatto ambientale dei servizi.
La gestione sostenibile delle risorse è uno dei temi centrali nelle politiche ambientali di GSI – Gestione Servizi Integrati, fortemente correlato ai servizi progettati ed erogati dalle tre divisioni [Facility Management, Care&Cure e Food]. La scelta è quella di implementare un insieme organico di azioni mirate a garantire una gestione efficiente delle risorse, con particolare attenzione all’uso razionale dell’acqua, nonché al miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di tutti gli ambienti in cui le squadre specializzate GSI operano. Un approccio proattivo e preventivo che diventa presidio e consolida l’impegno dell’impresa in un percorso concreto di politiche ESG, che trova espressione naturale nella redazione e pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità.
Life Cycle Assessment – LCA. Quando la gestione sostenibile delle risorse è normata.
In coerenza con le proprie scelte di sostenibilità e con le direttive CAM – Criteri Ambientali Minimi per la pulizia (DM 29/01/2021), GSI rinnova periodicamente un percorso di Life Cycle Assessment (LCA) per il proprio sistema di pulizia adottato nell’ambito dei servizi di cleaning.
L’LCA è una metodologia riconosciuta a livello internazionale che consente di analizzare, comprendere e ridurre gli impatti ambientali associati ai propri processi e prodotti lungo l’intero ciclo di vita. Applicato ai servizi di pulizia, lo studio permette di esaminare tutte le scelte legate alle attività svolte: dalle caratteristiche di attrezzature, materiali e prodotti impiegati fino alle modalità di smaltimento dei rifiuti.
È di questi giorni la redazione dello studio condotto sul Metodo di pulizia adottato da GSI, con riferimento all’anno 2024, confrontato con il Metodo di pulizia tradizionale. L’analisi, realizzata da QualityNet srl, con il supporto tecnico di Mérieux NutriSciences Company | EcamRicert, è stata eseguita seguendo le indicazioni delle norme UNI EN ISO 14040:2021, UNI EN ISO 14044:2021 e UNI EN 15804:2019, considerando l’intero ciclo di vita del servizio. Il processo ha previsto l’individuazione dei parametri ambientali più rilevanti, la loro valutazione quantitativa e la successiva analisi degli impatti associati, con l’obiettivo di identificare i punti di forza rispetto a un metodo tradizionale, oltre che le principali aree di miglioramento.

In fase di valutazione di impatto del ciclo di vita del servizio preso in esame – Metodo di pulizia (tradizionale e GSI), sono state scelte sette categorie di impatto:
– Acidificazione
– Eutrofizzazione
– Global warming
– Ossidazione fotochimica
– Esaurimento abiotico
– Scarsità idrica
– Riduzione dello strato di ozono
Individuati gli indicatori per ciascuna delle categorie, ciò che emerge dallo studio conferma la centralità della sostenibilità nella definizione e messa a punto del metodo adottato da GSI. Per 24 indicatori dei 25 presi in esame, il metodo proprietario risulta meno impattante di quello tradizionale. In particolare, per quegli indicatori maggiormente coinvolti nel servizio di pulizia, ovvero utilizzo dell’acqua e produzione di ozono, si rileva un notevole abbattimento degli impatti ambientali. Nella categoria “water use” si registra un risparmio del consumo idrico pari al 45,2%, mentre nella categoria “eutrofizzazione delle acque dolci” si osserva una riduzione dell’impatto del 33,2%. Completa lo scenario una riduzione delle emissioni generali di CO2 pari al 22,4%, a testimonianza dell’oculatezza nella gestione e della lungimiranza nelle scelte.
Nel segno dell’SDG 6. Azioni mirate per ridurre l’impatto idrico nel cleaning
Quando si parla di cleaning, la correlazione tra la gestione sostenibile delle risorse e la necessità di operare in un’ottica di risparmio idrico è immediata e inevitabile. Un’evidenza che GSI gestisce con consapevolezza e responsabilità attraverso l’integrazione dell’obiettivo di sviluppo sostenibile Acqua pulita e igiene dell’Agenda 2030 (SDG 6) nella sua politica ESG. Ne deriva una metodologia, espressione dell’esperienza quarantennale nel cleaning professionale, che si contraddistingue per efficienza, innovazione e gestione sostenibile dei consumi idrici. Molte le soluzioni e tecnologie adottate dall’azienda per ridurre l’impatto idrico nel cleaning e garantire ai propri committenti un servizio il più efficiente e sostenibile possibile.
Pre-impregnazione della microfibra. GSI adotta una tecnica che consente di ridurre il consumo di acqua (e di relativo detergente) nelle operazioni di pulizia ordinaria che prevedono l’utilizzo di frange e panni in microfibra.
Funzionalità dedicate delle macchine lavasciuga. Le lavasciuga utilizzate dalle squadre specializzate sono tutte dotate di specifiche tecnologie che permettono di ridurre gli sprechi di soluzione detergente e, conseguentemente, di acqua.
Regolatori di flusso. I regolatori di flusso sono dispositivi fondamentali per ottimizzare l’uso delle risorse durante il processo di pulizia. Posizionati su lavasciuga, pulitori a vapore e nebulizzatori, consentono di regolare il flusso di acqua e/o detergente, garantendo l’erogazione della quantità necessaria per una pulizia efficiente, senza alcuno spreco.
Si tratta di alcune tra le principali soluzioni e tecnologie che caratterizzano i servizi di cleaning di GSI e che, insieme a un sistema puntuale e innovativo di monitoraggio delle risorse idriche impiegate e alla formazione continua del personale specializzato, garantiscono una gestione sostenibile dei consumi idrici.

